Release of 08.10.2026

Jake Smith: «La pressione è un privilegio» mentre il Milano Hockey Club si prepara all’esordio casalingo

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Dopo aver iniziato la stagione con otto partite in trasferta, il Milano Hockey Club è finalmente pronto ad accogliere i propri tifosi a casa. In un nuovo episodio del podcast «nICE to hear you», il portiere Jake Smith parla dell’inizio di stagione impegnativo del club, del rapido sviluppo di una squadra completamente nuova e dell’entusiasmo che circonda il ritorno dell’hockey in città.

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Il Milano ha già collezionato cinque vittorie e si trova nelle prime posizioni della classifica dopo le prime settimane della stagione 2026-27 della win2day ICE Hockey League. Per Smith, tuttavia, il successo iniziale della squadra è solo una parte della storia. La nuova squadra ha dovuto costruirsi un’identità mentre era costantemente in trasferta, trascorrendo lunghi periodi lontano dalle famiglie, dalla nuova sede e dalla città che rappresenta. «Abbiamo dovuto fare affidamento gli uni sugli altri per capire come muoverci», spiega Smith. «Eravamo insieme ogni giorno, quindi non potevamo sfuggirci. Non avevamo altra scelta che diventare una squadra».

Quell’insolito inizio di stagione ha contribuito a creare un forte legame all’interno della rosa. Con i nuovi difensori davanti a sé, Smith afferma che la fiducia si è costruita attraverso esperienze condivise sia sul ghiaccio che fuori. Il portiere sottolinea inoltre che ogni partita disputata finora è stata frutto di uno sforzo collettivo.

La prima partita in casa contro l’Innsbruck segna una tappa importante per la società. Smith descrive l’occasione come «il ritorno al punto di partenza», dato che proprio l’Innsbruck era stato protagonista dei primi allenamenti e della prima partita di campionato della squadra. Ma è la prospettiva di sentire per la prima volta i tifosi milanesi che lo entusiasma di più. «In città c’è grande fermento al riguardo», dice Smith. «Esibirci davanti al nostro pubblico di casa sarà qualcosa di davvero speciale».

Nel podcast, Smith condivide anche le sue prime impressioni sulla Fiera Ice Arena. Elogia la qualità del ghiaccio, la velocità delle balaustre e l’eredità olimpica dell’arena. Dal punto di vista di un portiere, presta particolare attenzione all’illuminazione e al modo in cui il disco rimbalza sui bastoni, sul vetro e sulle balaustre.

Secondo Smith, Milano non sta creando una cultura dell’hockey partendo da zero. Il club sta piuttosto risvegliando una comunità che aspettava da tempo il ritorno dell’hockey a questo livello. Ricorda di aver sentito parlare di raduni di tifosi e di vecchie canzoni cantate di nuovo quasi immediatamente dopo l’annuncio della squadra.

Il momento non potrebbe essere più promettente. Sulla scia delle recenti Olimpiadi invernali e della crescente attenzione per l’hockey su ghiaccio in Italia, Smith ritiene che Milano abbia un’opportunità unica per creare slancio e attirare nuovi sostenitori. «Penso che questo sia il momento perfetto per tutti per trarre vantaggio da questo movimento dell’hockey su ghiaccio in Italia».



L’episodio si concentra anche sul percorso personale di Smith. Per diverse stagioni è stato considerato principalmente un affidabile portiere di riserva. Smith riconosce che aveva bisogno di migliorare e acquisire maggiore esperienza prima di affermarsi come portiere titolare. Un periodo lontano dal campionato gli ha dato l’opportunità di giocare con regolarità, rafforzare la sua fiducia e tornare con una maggiore convinzione nelle proprie capacità.

Quando il Milano gli ha comunicato di considerarlo il proprio portiere titolare, quel momento ha assunto un significato particolare. Smith afferma di essere stato grato per l’opportunità, ma sapeva anche di essere pronto ad assumersi la responsabilità. Il suo nuovo ruolo sarà messo alla prova immediatamente durante il primo weekend casalingo del Milano. Dopo la partita contro l’Innsbruck, la squadra affronterà il Bolzano in un derby molto atteso. L’incontro ha un significato particolare per Smith, che ha iniziato la sua carriera professionale con i Foxes e ha vinto un titolo di campionato con quella squadra.

Ci saranno volti familiari dalla parte opposta del ghiaccio, ma Smith insiste sul fatto che la sua preparazione e il suo atteggiamento mentale rimarranno immutati. Affronterà la partita proprio come affronta qualsiasi altra, pur ammettendo che affrontare la sua ex squadra aggiungerà una scintilla in più.

La nuova puntata del podcast offre uno sguardo approfondito sugli esordi del Milano Hockey Club, sulle ambizioni della squadra e sulla storia personale di un portiere che si è fatto strada passando da riserva a numero uno. Con il club finalmente di ritorno a casa, Jake Smith è pronto per l’inizio del prossimo capitolo davanti ai tifosi.

Il podcast “nICE to hear you” è disponibile su:

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